A Lecce - dal 21 maggio al 13 giugno 2011, presso "HEA 180" in Via Federico D'Aragona 1, mostra d'arte contemporanea curata da Sara Liuzzi. Esporranno gli artisti Quida, Greco, Elia e Grillo.
Il percorso espositivo è strutturato su due livelli. Al primo piano sono esposte le opere pittoriche di Raffaele Quida, Giulio Greco e Nicola Elia. Ciascuno con il proprio carattere incisivo, marcato, informale, ma avente un comune denominatore caratterizzato dal gesto immediato, primitivo, dirompente.

Raffaele Quida presenta opere dal tratto elegante ed essenziale. Macchie di colore si muovono sulla tela, percorrono la superficie, seguono leggi fisiche, creando screpolature, venature o zone cromatiche sature. La sua ricerca espressiva si evince con il Ciclo Ipazia, omaggio alla scienziata greca. I titoli dei suoi lavori prendono spunto dalle sue invenzioni, fonte d’ispirazione per l’artista.
Il segno primordiale, profondo, affiora nei lavori di Giulio Greco. Un segno informale carico di simboli sacri, profani, denso di espressività e di una costante ricerca materica contraddistinta da un evidente equilibrio compositivo. I simboli come punto di riferimento, un punto di contatto con la realtà.
Negli Stratograffi di Nicola Elia, invece, si evince una ricerca sì informale, ma più gestuale, istintiva, che indaga sul colore, sugli effetti e suggestioni che questa sperimentazione cromatica rivela. Colori che dirompono sulla superficie, tra graffi e sgocciolature, in un caotico intreccio di linee e macchie colorate.
Al piano interrato, invece, è presente Francesco Grillo, il quale ci racconta il suo mondo interiore e lo fa attraverso un’installazione sonora composta da pali, alle cui estremità vi sono delle chiocciole in gesso che aspirano al cielo, creando un collegamento tra terreno e divino. Ognuna emette un suono che nell’insieme crea un’atmosfera magica e spirituale.

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